“Esistono dazi buoni, non sono tutti negativi. Crediamo, per esempio, che l’Unione Europea debba tornare ad avere politiche tariffarie che compensino le regole imposte ai nostri produttori. Sul riso – ricorda il ministro – una delle discussioni in corso qui a Bruxelles: non si può immaginare di farsi invadere, in nome della solidarietà, da riso proveniente da Cambogia e Birmania, applicando dazi zero per ‘aiutare la loro agricoltura’. Acquistare riso senza dazi da nazioni che sfruttano il lavoro minorile e non rispettano le regole del lavoro significa imporre ai nostri produttori una concorrenza sleale. Su questo dobbiamo aprire una riflessione seria: distinguere i dazi sbagliati, che mettono in discussione il modello economico e istituzionale dei paesi democratici, da quelli necessari a compensare sistemi produttivi basati su condizioni incompatibili con le nostre”.
Un portavoce delle forze armate iraniane, Abolfazl Shekarchi, ha affermato che qualsiasi nuova aggressione contro…
Un portavoce delle forze armate iraniane, Abolfazl Shekarchi, ha affermato che qualsiasi nuova aggressione contro…
Di fronte a un accordo non ancora siglato ufficialmente, ma la cui tenuta è già…
il nuovo ad di Italiana Petroli (Ip) Levan Davitashvili, in passato vice primo ministro e…
il nuovo ad di Italiana Petroli (Ip) Levan Davitashvili, in passato vice primo ministro e…
Come riporta Il Sole 24 Ore, il governo spagnolo ha presentato un Piano sociale per…