Per Dario Nardella, ex sindaco di Firenze ed eurodeputato del pd, l’autunno sarà “bollente. Nelle prossime settimane si concentrano tutte le sfide più complesse per l’Unione. Dal voto del Consiglio europeo e del Parlamento sui dazi, il cui esito non mi pare affatto scontato, alla necessità di riprendere l’iniziativa sull’Ucraina dopo il sostanziale flop del vertice di Anchorage. E bisogna occuparsi con urgenza del dramma di Gaza”. nell’intervista a Il messaggero, Nardella aggiunge sul voto dell’eurocamera sui dazi: “Il nostro sì non è scontato. La fiducia a von der Leyen non è un atto di fede, ma è condizionata alla verifica delle risposte che lei e la Commissione daranno”. Nello specifico: “Sul bilancio ci aspettiamo modifiche sostanziali. A partire dalla revisione del piano di riarmo, che deve orientarsi verso un sistema di difesa europea come immaginata da David Sassoli, basato sull’autosufficienza industriale ed energetica. E vanno cancellati i tagli pesantissimi del 20% all’agricoltura. Oltre a restituire centralità ai fondi di coesione, fondamentali per l’Italia. Su questo siamo pronti a dare battaglia”.
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