“Non vanno sottovalutati gli effetti che si concentrano su singoli settori o territori, né quelli indiretti. Il rallentamento del commercio globale incide sull’intera economia, comprese le aziende e i lavoratori non esposti al mercato statunitense. Questo effetto è amplificato dall’incertezza che ancora circonda l’evoluzione delle politiche commerciali – in primo luogo di quelle statunitensi, ma anche delle misure recentemente adottate dalla Cina. Nei primi sette mesi di quest’anno le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti sono diminuite di 43 miliardi di euro rispetto all’analogo periodo del 2024, mentre quelle verso l’Europa sono aumentate di 34 miliardi. Sebbene non straordinaria, è una crescita rilevante, che interessa in ampia misura i settori a tecnologia avanzata10 e conferma il rischio – già segnalato in passato11 – di un ampio reindirizzamento delle produzioni cinesi verso i nostri mercati”. Così il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, intervenendo a Roma in occasione della Giornata del Risparmio organizzata a Roma da Acri.
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