“I dazi non cambiano il nostro approccio perché siamo un’azienda globale. E poi c’è una realtà che non cambia: il consumo energetico sale ed è destinato a salire. Il nostro orizzonte temporale va ben oltre un mandato presidenziale di quattro anni. Con Trump la nostra strategia resta la stessa, perché sapevamo già da prima che la transizione è un percorso lungo: che deve essere basato su un mix di tecnologie per l’utilizzo di gas naturale come di idrogeno o per la cattura della CO2”. Così Lorenzo Simonelli, presidente e ceo di Baker Hughes, multinazionale Usa quotata al Nasdaq che nel 2019 ha rilevato la Nuovo Pignone di Firenze. In un colloquio con il Corriere della Sera spiega poi che BH ha ricavi e ordini sono in crescita (rispettivamente sopra 27,8 miliardi e sopra 28,2 miliardi) e il fatturato che gira attorno al nostro Paese, dove ci sono ha sette stabilimenti, vale tra il 70 e l’80% circa di tutta la divisione Industrial & Energy Technology.
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