“Nel valutare le risposte più appropriate, partiamo da due considerazioni: l’Italia è un grande paese esportatore, lo scorso anno ci siamo piazzati al quarto posto, le esportazioni negli stati uniti contribuiscono per il 10%. Siamo cresciuti più degli altri perché le nostre imprese sono più resilienti e capaci nell’individuare aree di crescita e cogliere le opportunità. Secondo, tutte le analisi concordano su un fatto: rispondere ai dazi su beni con altri dazi su beni aggrava l’impatto sull’economia europea. Secondo la Bce i dazi americani avrebbero un impatto dello 0,3% sulla nostra crescita. Le eventuali contromisure aggraverebbero l’impatto allo 0,5. Secondo altri istituti, l’effetto moltiplicatore negativo sarebbe ancora più devastante”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo al QT del Senato sui dazi degli Stati Uniti.
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