“I limitati margini a disposizione derivano, prima ancora che dalle regole della governance europea, dall’esigenza di porre il debito in rapporto al prodotto su un sentiero discendente. Secondo il quadro tendenziale del DFP, ciò avverrebbe dal 2027. Sarebbe un segnale positivo di grande importanza, anche per la fiducia dei risparmiatori e per la valutazione che si dà del nostro paese sui mercati finanziari”. Così Andrea Brandolini, capo dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia, in audizione alla Camera presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, in merito all’attività conoscitiva preliminare all’esame del Documento di finanza pubblica 2026.
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