“Il DFP prefigura una crescita del prodotto dello 0,6 per cento sia quest’anno sia il prossimo, che sale allo 0,8 per cento nel biennio successivo; il tasso di inflazione aumenterebbe al 2,9 per cento nel 2026, ma scenderebbe negli anni successivi, in linea con l’evoluzione attesa della componente energetica.
È un quadro previsivo sostanzialmente coerente con le stime formulate ad aprile dalla Banca d’Italia, oltre che con le indicazioni dei principali previsori nazionali e internazionali”. Così Andrea Brandolini, capo dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia, in audizione alla Camera presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, in merito all’attività conoscitiva preliminare all’esame del Documento di finanza pubblica 2026.
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