“L’attuale versione dei conti pubblici acquisisce le recenti evidenze sulle cessioni dei crediti d’imposta connessi al Superbonus per il 2025. Le informazioni inserite sono pertanto complete. L’Agenzia delle Entrate ha comunicato a Istat di avere, nei primi mesi del 2026, intensificato l’attività di controllo dei crediti ceduti rilevando un aumento rispetto agli anni precedenti delle irregolarità che ha condotto allo scarto e/o alla sospensione preventiva di un importo rilevante dei crediti. Le irregolarità sono state considerate nella stima della spesa per Superbonus inclusa nel conto delle Pa, notificato a Eurostat il 31 marzo. La spesa per il 2025, di poco inferiore a 8,4 miliardi, è in linea con il valore dei crediti ceduti, comunicati all’Agenzia fino alla scadenza del 16 marzo 2026 e depurati di tutte le irregolarità comunicate dall’Agenzia all’Istat.” Lo spiega il presidente Istat Francesco Maria Chelli, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Dfp.
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