Il vice primo ministro e ministro della Difesa australiano, Richard Marles, ha presentato formalmente la Strategia di Difesa Nazionale 2026 del governo e un Programma di Investimenti Integrati rinnovato, mentre il Paese risponde a un periodo descritto come il più “complesso e minaccioso” dalla Seconda guerra mondiale. Lo riporta Ice Sydney citando Defence Connect. Il piano prevede 14 miliardi di dollari australiani aggiuntivi nei prossimi quattro anni e 53 miliardi in più nell’arco del decennio. L’obiettivo è portare la spesa per la difesa al 3% del Pil entro il 2033, secondo l’approccio Nato. La strategia punta su maggiore autosufficienza, deterrenza regionale e rafforzamento della base industriale della difesa australiana. Le priorità includono difesa aerea e missilistica, tecnologie autonome, sistemi di comando e controllo, capacità di proiezione a lungo raggio e il programma per sottomarini a propulsione nucleare. Il governo sostiene che questi investimenti sosterranno posti di lavoro australiani e catene di approvvigionamento e partnership industriali più robuste.
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