L’Australia sta assumendo un ruolo di leadership mondiale nello stoccaggio energetico, passando da piccoli progetti sperimentali a reti di batterie su larga scala dotate di tecnologia avanzata. Lo riporta Ice Sydney citando Arena che ha annunciato un finanziamento di 176 milioni di dollari per supportare lo sviluppo di 8 enormi impianti di batterie (per un valore totale di progetto di 2,7 miliardi di dollari) distribuiti in vari stati australiani. A differenza delle batterie tradizionali, questi impianti “Grid-Forming” sono dotati di inverter di nuova generazione. Questa tecnologia non si limita a immagazzinare energia per quando non c’è sole o vento, ma è in grado di stabilizzare la frequenza della rete elettrica, fornendo quei servizi di inerzia e stabilità che storicamente venivano garantiti dalle pesanti turbine delle centrali a carbone o a gas. Questi progetti decuplicheranno l’attuale capacità di questo tipo di batterie nel mercato elettrico nazionale (NEM). Si tratta di una transizione considerata essenziale per permettere alla rete australiana di operare in futuro in modo sicuro e affidabile utilizzando esclusivamente fonti di energia rinnovabile al 100%.
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