“Sta nascendo un asse franco-anseatico che partendo da Parigi arriva a Varsavia passando per Berlino e dialogando con Londra. Un asse che nel post Ucraina potrebbe diventare il perno di una nuova Europa. Un asse dal quale noi rischiamo di rimanere tagliati fuori, a causa dell’equilibrismo e delle ambiguità della destra di Meloni, che ha il portafoglio a Bruxelles ma il cuore nell’agenda Maga”. Lo dice il senatore di Italia Viva Enrico Borghi, vicepresidente del partito e componente del Copasir, in una intervista a Linkiesta.it.
“La guerra in Ucraina – prosegue – si inserisce in un quadro geopolitico ben più ampio, secondo quella che il premier canadese Mark Carney al Forum di Davos ha definito la rottura, e non la mera trasformazione, dell’ordine mondiale”. Lungo questo crinale corrono delle faglie di Sant’Andrea su cui si scatenano metaforici terremoti, aggiunge Borghi: La prima faglia è l’Ucraina, poi la Striscia di Gaza e la terza, potenzialmente, può essere l’Iran. Non valutare lo scenario complessivo e circoscrivere il focus a un singolo stato di tensione impedisce di comprendere cosa realmente accada nel mondo”.
L'Iran starebbe preparando un nuovo piano per assassinare Donald Trump. A riportarlo il Wall Street…
"I fenomeni estremi originati dall’emergenza climatica in atto si stanno abbattendo, purtroppo sempre più frequentemente,…
"Seguo con profonda tristezza e preoccupazione le notizie dei violenti incendi che nelle ultime ore…
"I dati Istat sulla produzione industriale di maggio confermano il trend positivo per il comparto…
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato al New York Post di aver "dato istruzioni"…
Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica delle sole autovetture a maggio ammonta…