Il quadro di sviluppo, le linee di modernizzazione dello strumento militare è il quadro di riferimento su cui si basa la pianificazione delle risorse e delle capacità operative della difesa alle dimensioni finanziarie attuali. la Nato ha fissato un obiettivo del 5% del Pil per la difesa, di questo l’1,5% dovrebbe riguardare le funzioni di sicurezza più generali, mentre il restante 3,5% dovrebbe essere riferito alla difesa in senso stretto e quindi rientra nella competenza diretta del mio dicastero. Il calcolo è semplice, questo traguardo implica un incremento medio tra lo 0,15% e lo 0,20% del PIL l’anno fino a 2035 da conseguire in modo graduale e flessibile tenendo conto del quadro macroeconomico e della compatibilità di bilancio”. Lo ha spiegato il ministro della Difesa Guido Crosetto al question time alla Camera. “Sarà naturalmente il Parlamento attraverso l’esame delle leggi di bilancio dei prossimi anni a definire e modulare il percorso anno per anno in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità e sicurezza nazionale”
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