Sulla questione del Purl, il programma americano di acquisto di armi per trasferirle all’Ucraina, lìex ministro della Difesa Lorenzo Guerini, esponente del Pd, ha una posizione chiara: “Sarebbe interessante capire cosa ne pensa il governo. A me non è chiaro. È uno strumento per sostenere una ulteriore parte dei costi per gli aiuti militari all’Ucraina. Non mi sono piaciute le modalità con cui è stato deciso, ma è uno strumento per far giungere in tempi rapidi gli aiuti necessari alla difesa ucraina. Sembrava che il governo avesse preso la decisone di partecipare al meccanismo Purl, ma al momento non sembrano essere stati fatti passi concreti. Credo sia legittimo chiedere al governo di dire ciò che intende fare”. Nel colloquio con il Corriere della Sera parla poi del riarmo europeo: “Il rafforzamento delle capacità militari europee è un’esigenza ineludibile. Da tempo, e ancora di più nello scenario attuale. Parlare di autonomia strategica europea, di Europa come attore globale, di difesa comune, senza porsi il tema di un poderoso sforzo di investimento, di tecnologia, di razionalizzazione e rafforzamento del sistema industriale europeo, significa menare il can per l’aia. Bisogna farlo. Bisogna farlo bene. Con le risorse, certamente, ma anche con scelte politiche impegnative a partire dalla costruzione di capacità di comando e pianificazione militare comune”.
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