“La visione di medio periodo è sicuramente quella di un’azienda a forte connotazione tecnologica, capace di offrire soluzioni avanzate sui mercati globali e di soddisfare i bisogni interni e poi quelli dell’export. E vogliamo farlo anche attraverso alleanze e joint venture che contribuiscano a costruire una vera industria europea della difesa”. Lo dice Lorenzo Mariani, amministratore delegato di Leonardo, in un’intervista a Il Corriere della Sera. Poi aggiunge sull’aumento della capacità produttiva: “È una necessità comune a tutti i segmenti di business della difesa. Per noi è una sfida importante. In una prima fase abbiamo sfruttato capacità produttiva inutilizzata e ottenuto efficienze immediate, soprattutto nei missili, nei radar e nei velivoli. In una seconda fase abbiamo avviato investimenti non ricorrenti per nuovi mezzi produttivi, che richiedono più tempo. In parallelo lavoriamo sulla supply chain, perché i veri colli di bottiglia sono spesso nella catena dei fornitori. Le joint venture con Rheinmetall nei mezzi militari o quella con i turchi di Baykar per i droni, ci permettono accelerazioni più rapide. Con il progetto Bromo aspiriamo a implementare al meglio il dominio aerospaziale”.
"Stiamo dialogando anche con gli Houthi, che vorrebbero capire se è possibile raggiungere un accordo".…
Se l'allarme arriva dal ministro dell'Economia, le antenne non possono che essere dritte. Dopo aver…
Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha scritto…
Il gas europeo risale a 80 euro/MWh con un rialzo del 4,8%, dopo tre sessioni…
Con il rientro dalle vacanze e l'inizio delle scuole la domanda torna a muoversi e,…
Potentia Energy, la joint venture tra Enel e la giapponese INPEX, ha annunciato il completamento…