“Ci presentiamo a Ankara con una spesa pari al 2,8% del Pil. Quindi siamo avanti nel raggiungimento degli obiettivi. E non perché lo chiede Trump. Per l’Europa, un’autonoma capacità di difesa è un’esigenza sempre più urgente”. Lo dice Antonio Tajani, ministro degli Esteri, in una intervista a La Stampa. “Dico che se vogliamo essere più autorevoli e forti nel mondo, dobbiamo fare la nostra parte. Per questo mi stupisce chi, a sinistra, non capisce che la sicurezza è condizione della democrazia. Chi crede davvero nella libertà sa che va difesa”. Poi Tajani aggiunge sui fondi Safe: “C’è tempo sino a fine dell’anno. Non considero chiusa la partita. E io resto favorevole all’utilizzo, anche parziale, salvaguardando la spesa sanitaria e sociale”. Infine sulla difesa comune non più rinviabile: “È così. Sarebbe uno strumento di deterrenza e una mossa necessaria, in termini di ruolo dell’Ue. Non per sostituire la Nato, ma per irrobustirla con un pilastro europeo che abbia la stessa grandezza di quello nordamericano”.
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