L’Italia nella top 5 dei Paesi membri dell’Unione europea per l’uso da parte delle aziende del cloud computing, ovvero l’accesso al pool di risorse informatiche ospitate da terzi su Internet (invece di costruire una propria infrastruttura It). È quanto si apprende dai dati pubblicati oggi da Eurostat sui progressi degli Stati membri verso gli obiettivi del decennio digitale Ue al 2030.
Nel 2021, il 42% delle imprese dell’Ue utilizza il cloud computing, con un aumento di 6 punti percentuali rispetto al 2020: i Paesi più avanzati sono Svezia e Finlandia (entrambe al 75%), seguite da Paesi Bassi e Danimarca (al 65%) e proprio dall’Italia al 60%. (Segue)
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