“La cosa più importante era scardinare il sistema. Ora se ne può costruire uno nuovo, condiviso fra tutti”. Così Antonio Gozzi è presidente di Federacciai, presidente di Duferco, holding che opera nel settore acciaio ed energia. Nell’intervista a Repubblica, Gozzi chiarisce qual è il sistema a cui si riferisce: “Quello che ha fatto esplodere i costi energetici e ha trasformato strumenti nati con l’obiettivo di decarbonizzare in una semplice tassa sulla CO2 che ha provocato la deindustrializzazione dell’Europa. Ora si può aprire uno spazio per discuterne a Bruxelles e per creare un nuovo equilibrio tra produttori e consumatori. È merito del governo”.
Gozzi poi aggiunge: “È la prima volta che si affronta la questione in modo strutturale. Il segnale più forte riguarda gli Ets che in Europa sono diventati quasi una religione. Io li ho sempre criticati, ero un predicatore nel deserto. Poi si è convinta Confindustria, poi Confindustria ha convinto il governo. Ora la battaglia si sposta in Europa, dove è fissata la revisione nel terzo trimestre ’26. Non sarà una battaglia facile”. E ancora: “Il punto è correggere le distorsioni: oggi il mercato delle certificazioni Ets è esposto a speculazione. È diventato un terreno per fondi e banche d’affari, mentre gli industriali comprano quote per tenere aperte le fabbriche. E mi fa piacere che anche il governo se ne sia accorto”.
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