Silvio Berlusconi pone la soluzione della crisi energetica al centro della sua campagna elettorale. L’obiettivo è essere indipendenti dalla Russia entro il 2024: “Per quella data avremo fatto i rigassificatori, avremo realizzato i termovalorizzatori, avremo dato nuovo impulso alle energie rinnovabili, avremo fatto ripartire la ricerca sul nucleare pulito. Tutte cose che la sinistra ha bloccato”, ha detto a Il Corriere della Sera. “Con la sinistra la dipendenza dal gas russo è più che raddoppiata. Storicamente, la percentuale del gas importato dalla Russia era il 30/35% del totale delle importazioni italiane. Con il mio ultimo governo, all’inizio del 2011, avevamo ridotto la quota del gas russo al 19,9%. Tre anni dopo, all’inizio del 2014, con il governo Letta la dipendenza dalla Russia era salita al 45,3%: più del doppio. Con il governo Conte nel 2019 ha raggiunto il livello record del 47,1%. Per quanto riguarda il rapporto con Putin, ho fatto quanto potevo, in pieno accordo con i nostri alleati, per ricondurre la Russia ad un rapporto positivo con l’Occidente. Sarebbe stato nell’interesse di tutti. A Pratica di Mare, nel 2002, quando ottenni da Bush e Putin la firma sull’accordo Nato-Russia, pensavo che la strada fosse tracciata. Purtroppo non è andata così”, ha aggiunto.
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