L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha aumentato per il secondo anno consecutivo le sue proiezioni sulla produzione di energia nucleare, in conseguenza della crisi energetica e i cambiamenti climatici, che ravvivano l’interesse per il sistema a fusione. Sotto la spinta di questi due fattori “i governi stanno ripensando i loro portafogli a favore dell’energia nucleare”, si legge in una nota dell’organismo delle Nazioni Unite. Sperano di garantire le loro forniture energetiche, mentre “la pandemia di Covidi-19, le tensioni geopolitiche e il conflitto in Ucraina hanno interrotto i flussi e fatto impennare i prezzi”. Nello scenario più favorevole, l’Aiea prevede che la capacità installata sarà più che raddoppiata, passando dagli attuali 390 GW a 873 gigawatt nel 2050. In precedenza aveva previsto 792 GW. Ma “per raggiungere questo obiettivo, devono essere superate molte sfide”, avverte l’Agenzia, citando “l’armonizzazione normativa e industriale”. (Segue)
(AFP)
“Abbiamo iniziato la mattina presto sulla via per Oslo, in treno ho avuto una conversazione…
“Abbiamo alcune idee chiare su come raggiungere la pace e siamo uniti ai nostri partner…
Rafforzare la difesa europea non significa soltanto aumentare le risorse disponibili, ma anche migliorare il…
La frenata dei prezzi alimentari rischia di essere soltanto una tregua. Il rincaro dell’energia, il…
di Andrea Francato Giornata sulle montagne russe per petrolio e gas, con forti oscillazioni nel…
Le tariffe aeree in Europa potrebbero aumentare del 10-20% nel prossimo anno, con il rincaro…