Con le nuove regole imposte dalla Ue sugli F-gas (i gas fluorurati) l’industria delle pome di calore rischia di andare in crisi. Lo dice a Il Sole 24 Ore Stefano Bellò. vicepresidente di Assoclima: “La nuova stretta sugli F-gas è in discussione da quasi due anni; in questo periodo di tempo si è cercato di raggiungere un compromesso tra le esigenze di carattere ambientale e le problematiche tecniche ed economiche, mitigando alcune posizioni estreme difficilmente realizzabili. Ma restano forti incongruenze”. E ancora: “Dobbiamo, anzitutto, ricordare che in Italia abbiamo sviluppato un’alta competitività in prodotti come pompe di calore e chiller sopra i 20 kW. Per questo tipo di prodotti siamo primi in Europa e anche i primi esportatori extra Ue”. Per questa ragione se dovranno esserci dei bandi su certi refrigeranti e su certi prodotti, come minimo le scadenze alle quali fare riferimento dovranno essere le stesse tra le esportazioni e il mercato Ue. Non ha senso bandire per l’export produzioni che non sono ancora bandite in Europa. Si tratta di una chiara incongruenza che andrà corretta”.
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