“Se ci chiedono se in Italia c’è una miniera di carbone che può riprendere a funzionare, posso dire che questo atto a Nuraxi Figus è tecnicamente fattibile, naturalmente ci sono una serie di punti e nodi da sciogliere”. Lo dice Francesco Lippi, amministratore unico di Carbosulcis in una intervista al Sole 24 Ore. E poi spiega: “Per mandare avanti un processo di questo tipo servono investimenti per oltre 100 milioni, e un piano di assunzioni dato che i dipendenti sono sempre meno”. Poi altri aspetti che riguardano “la cessione del carbone” e il fatto che “questo carbone può essere venduto solo a Portovesme”. Quanto ai tempi, “con tutte le cose fatte, non meno di 36 mesi”. A Nuraxi Figus, una settantina di chilometri da Cagliari, in comune di Gonnesa la produzione della Carbosulcis, azienda mineraria controllata dalla Regione Sardegna, si è fermata il 31 dicembre del 2018.
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