Secondo una stima dell’Ufficio Studi di Confcommercio, da qui ai primi sei mesi del 2023, a causa del caro energia, sono a rischio circa 120mila imprese del terziario di mercato e 370mila posti di lavoro. Tra i settori più esposti ai rincari energetici, il commercio al dettaglio, in particolare la distribuzione tradizionale e moderna del settore alimentare, la ristorazione, la filiera turistica, i trasporti che, a seconda dei casi, registrano rincari delle bollette fino a tre volte nell’ultimo anno e fino a cinque volte rispetto al 2019, prima della pandemia. Complessivamente, la spesa in energia per i comparti del terziario nel 2022 ammonterà a 33 mld euro, il triplo rispetto al 2021 (11 mld) e più del doppio rispetto al 2019 (14,9 mld).
(Segue)
Il Gruppo Fs chiude in 2025 con il ritorno all'utile per 30 milioni di euro…
"La sicurezza economica non si costruisce con la pur necessaria reazione emergenziale agli shock, ma…
"Gli effetti del conflitto in corso in Medio Oriente si estendono all’approvvigionamento di petrolio, gas…
Con l’aggiornamento disposto oggi da Arera, le tariffe del gas tornano i livelli della crisi…
Apertura in calo per Wall Street: il Dow Jones segna un -1.42% a 45,905.16 punti,…
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione sulla situazione…