“Anche il Regno Unito intende azzerare i rifornimenti energetici dalla Russia, limitando l’innalzamento dei prezzi e la volatilità dei mercati internazionali. La British Energy Security Strategy da tempo si sta orientando fortemente verso la costruzione di nuovi impianti per aumentare la capacità di energia nucleare, tramite mini reattori modulari meno costosi ed impattanti rispetto alle centrali tradizionali. Nel piano energetico inglese, anche tenuto conto che le risorse conosciute di petrolio e gas del Mare del Nord subiscono un graduale esaurimento, ampio spazio è riservato all’energia eolica offshore, all’energia solare ed all’idrogeno; inoltre, il primo ministro britannico Boris Johnson agli inizi di aprile ha rivelato il nuovo piano per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione del suo paese, il cui progetto prevede anche la previsione di nuovi reattori nucleari per 24 nuovi GW, suddivisi in otto centrali”. E’ quanto si legge nella Relazione del Copasir al Parlamento sulle ‘Conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica’, votata questa mattina.
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