“Il Prezzo unico medio 2025 è stato di 115,9 euro al Megawattora (+7% sul 2024), il più alto tra le principali borse europee. I prezzi italiani restano strutturalmente superiori a quelli di Francia (61,1 euro/MWh) e Spagna (65,3 euro/MWh), per la forte dipendenza dalla generazione a gas”. Lo dice il presidente dell’Arera, Nicola Dell’Acqua, presentando la Relazione annuale dell’Authority. “A fronte delle significative variazioni delle quotazioni registrate nei primi mesi del 2026 – aggiunge -, Arera ha istituito l’Unità di Vigilanza Energetica, per il monitoraggio in tempo reale dei prezzi all’ingrosso e al dettaglio, con aggiornamenti giornalieri e un canale diretto verso Governo, Parlamento e istituzioni europee. Non si tratta di una risposta episodica. L’Autorità intende fare della sorveglianza continua dei mercati e della promozione di strumenti di disaccoppiamento della formazione del prezzo dell’energia elettrica tra il gas e le fonti rinnovabili una delle direttrici strutturali del proprio operato nei prossimi anni, nella convinzione che ridurre la dipendenza dalla volatilità dei mercati all’ingrosso sia la condizione per avvicinare i prezzi italiani agli standard europei e restituire certezza a famiglie e imprese”.
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