“Il Taglia bollette deve essere un decreto, quindi lo dobbiamo fare insieme subito il giorno dopo le elezioni, appena si insediano le Camere” Così il ministro degli Esteri, e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, parlando a margine a Napoli e sottolineando che questo decreto “è inevitabile che potrà essere fatto dopo le elezioni”. “Questo è un Governo in carica per gli affari correnti e quindi ha spazi di manovra nei bilanci dello Stato molto limitati – ha spiegato il ministro – io ho proposto un decreto taglia-bollette che da qui a dicembre tagli l’80% delle bollette alle imprese e alle famiglie che rischiano di entrare in povertà energetica, 9 milioni di italiani e 4 milioni di famiglie”. Per questo ,continua il leader di Impegno civico, servono circa 13 miliardi che lo Stato li incasserà dall’aumento dell’Iva e delle accise. Quindi i soldi li abbiamo, ma un Governo in carica per gli affari correnti non può fare una manovra finanziaria da qui a fine anno. Ed è questo il motivo per cui avevamo detto di non far cadere il governo Draghi”.
L'Unione europea potrebbe "ostacolare" il raggiungimento di accordi tra Mosca e Washington imponendo nuove sanzioni…
L'Unione europea potrebbe "ostacolare" il raggiungimento di accordi tra Mosca e Washington imponendo nuove sanzioni…
Il Ministero dell'Agricoltura francese conferma che la produzione nazionale di mais da granella è attesa…
"La capacità non è un problema in Europa. No, la capacità industriale in Europa è…
"Ha tanti difetti questo documento, ma una caratteristica la rivendico e la rivendico con orgoglio,…
Nella settimana dal 5 all'11 ottobre, secondo l'aggiornamento dell'Osservatorio carburanti del Ministero dell'Ambiente e della…