“Il Taglia bollette deve essere un decreto, quindi lo dobbiamo fare insieme subito il giorno dopo le elezioni, appena si insediano le Camere” Così il ministro degli Esteri, e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, parlando a margine a Napoli e sottolineando che questo decreto “è inevitabile che potrà essere fatto dopo le elezioni”. “Questo è un Governo in carica per gli affari correnti e quindi ha spazi di manovra nei bilanci dello Stato molto limitati – ha spiegato il ministro – io ho proposto un decreto taglia-bollette che da qui a dicembre tagli l’80% delle bollette alle imprese e alle famiglie che rischiano di entrare in povertà energetica, 9 milioni di italiani e 4 milioni di famiglie”. Per questo ,continua il leader di Impegno civico, servono circa 13 miliardi che lo Stato li incasserà dall’aumento dell’Iva e delle accise. Quindi i soldi li abbiamo, ma un Governo in carica per gli affari correnti non può fare una manovra finanziaria da qui a fine anno. Ed è questo il motivo per cui avevamo detto di non far cadere il governo Draghi”.
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