Gli impegni climatici dei giganti del petrolio e del gas spesso mancano ancora di credibilità e si basano su tecnologie costose che non hanno dimostrato di funzionare su larga scala. Lo rivela un rapporto di Carbon Tracker. Il think tank ha esaminato gli obiettivi climatici di 15 grandi aziende quotate in borsa, concludendo che la maggior parte, nonostante gli obiettivi recentemente implementati, non si sta impegnando a ridurre in modo assoluto le proprie emissioni di gas serra.
Il gruppo dei performer relativamente buoni include solo quattro aziende – tutte europee – che si impegnano a una riduzione assoluta delle emissioni, un obiettivo che include i prodotti usati dai loro clienti, come la benzina delle automobili. In cima alla lista c’è l’italiana Eni, che ha l’obiettivo di ridurre le sue emissioni del 35% entro il 2030, tenendo conto di tutta la sua produzione. Seguono la spagnola Repsol, la francese TotalEnergies e la britannica BP.
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