Il presidente esecutivo di Hera, Cristian Fabbri, ha presentato al mercato tre passaggi chiave per il gruppo bolognese: ieri il business plan a cinque anni, “focalizzato su sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza” e il preconsuntivo 2025 (“di cui siamo molto soddisfatti”) e lunedì scorso lo shopping nel trattamento acque con l’accordo per rilevare Sostelia. Come riporta il Sole 24 Ore, Fabbri ha poi aggiunto: “Aumentiamo investimenti e dividendi, confermando la strategia di crescita e di creazione di valore per tutti gli stakeholder”. E sulle possibili mosse di M&A: “Siamo sempre molto attenti alle dinamiche di mercato su energia e ambiente, se ci saranno opportunità le valuteremo con attenzione”. Infine sulla recente acquisizione di Sostelia: “Incrocia due business di grande rilievo, il waste e l’idrico, che hanno grandi potenzialità di crescita”.
Come riporta ancora il quotidiano di Confindustria, per i prossimi cinque anni la proiezione è di investimenti per 5,5 miliardi (+40% rispetto all’ultimo quinquennio), un ritorno sul capitale investito netto al 9,3%, una crescita del mol a 1,76 miliardi e un utile netto per gli azionisti a 519 milioni in crescita strutturale di circa il 6% annuo. Il debito netto/mol è stabilmente sotto le tre volte in arco piano ed è previsto a 2,6 volte nel 2029.
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