Maurizio Landini, oltre a parlare di salari e inflazione, ha affrontato il tema dell’energia in una intervista a La Stampa. “Non c’è bisogno di attendere l’autunno per capirne le complessità. Non si risolve il caso in qualche mese – ha detto – La guerra ha mutato gli equilibri geopolitici. Serve un nuovo piano industriale e le aziende del settore dovrebbero seguire un progetto comune. Strategie e sinergie fra le grandi imprese pubbliche per disegnare i prossimi venti o trent’anni. A questo proposito abbiamo bisogno di investire nelle rinnovabili dando vita a filiere che producano pannelli, pale e sistemi eolici in Italia. Abbiamo le tecnologie per creare lavoro e sviluppo. Non c’è solo l’energia, esistono anche in altri settori segnali preoccupanti”.
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