“Ogni investimento nel sistema elettrico, dalle infrastrutture di rete ai sistemi di accumulo e alle nuove fonti rinnovabili, è anche un investimento in sicurezza energetica del Paese”. Così al Sole 24 Ore l’ad di Terna, Pasqualino Monti. “La crisi del 2022 ha fatto triplicare la spesa energetica del Paese portandola a 256 miliardi, contro una media di 88 miliardi nel periodo pre-crisi – prosegue -. In pochi mesi famiglie e imprese si sono trovate a sostenere costi straordinari che hanno inciso direttamente sulla competitività del sistema economico. I prezzi dell’energia sono diventati una variabile geopolitica prima ancora che di mercato e questo ha cambiato il modo in cui pensiamo alle infrastrutture: non più solo efficienza e costo ma anche resilienza e autonomia. È stato il momento in cui abbiamo capito che l’energia non è soltanto una commodity ma una componente essenziale della sicurezza economica mondiale”. E ancora: “Per Terna significa che il lavoro che facciamo non è soltanto trasmettere l’energia da un punto A a un punto B consentendo, poi, a chi la distribuisce di trasferirla a famiglie e imprese. Ma è una missione strategica: si tratta di gestire un sistema complesso che è cruciale per la sicurezza energetica del Paese”.
"Noi sicuramente chiederemo tutto il massimo della sicurezza energetica, cioè lo 0,3% più 0,3% uguale…
Fabio Candeloro, Consigliere Delegato di Magis Energia, ha commentato: “L'aggiudicazione di cinque lotti della nuova…
Fabio Candeloro, Consigliere Delegato di Magis Energia, ha commentato: “L'aggiudicazione di cinque lotti della nuova…
Gruppo Magis, attraverso Magis Energia, consolida la propria posizione di riferimento nel mercato della fornitura…
Cala ancora lo spread. Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e i Bund…
Cala ancora lo spread. Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e i Bund…