Per abbassare il costo dell’energia il passaggio obbligato, secondo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica gilberto Pichetto Fratin, è il nucleare. “L’obiettivo è approvare la legge delega prima della pausa estiva e poi varare i decreti attuativi entro fine anno. A quel punto l’Italia avrà un quadro normativo completo per valutare concretamente il ritorno alla produzione di energia da nucleare sostenibile”, spiega in un’intervista a La Stampa. “Oggi nessuno immagina più grandi centrali come quelle del passato. Tutti i Paesi che ripartono dopo decenni guardano ai reattori modulari di piccola o media taglia. Le prime tecnologie commerciali arriveranno tra la fine di questo decennio e l’inizio del prossimo. Se devo indicare una data, dico 2034 come stima ragionevole. Ma la ricerca sta accelerando”, aggiunge ancora. In questi otto anni per reggere il sistema italiano dovrà “spingere sulle rinnovabili. Nel 2025, per la prima volta, hanno superato il termoelettrico. Con strumenti come i contratti di lungo periodo possiamo ridurre il costo dell’energia e avvicinarci al cosiddetto disaccoppiamento tra prezzo del gas e prezzo dell’elettricità. Il problema è che oggi l’Italia ha il costo dell’energia più alto d’Europa perché siamo il Paese che dipende di più dal gas”.
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