“Questa sfida – continua – è stata vinta e la crescita è importante: oggi ARTE è diventata un punto di riferimento per il mondo dell’energia. Lo dimostrano i 34 sponsor presenti e la qualità delle tavole rotonde. Nonostante le difficoltà del mercato, ARTE c’è quotidianamente ed è riconosciuta dalle istituzioni e dagli operatori. Siamo un punto fondamentale per la transizione energetica. Ora ci troviamo in una ‘tempesta perfetta’: i problemi in Iran e il gas dal Qatar che non arriva più. Eppure siamo ancora qui a combattere ogni giorno. Mi rivolgo alle istituzioni e alla politica: abbiamo bisogno di essere ascoltati. Noi siamo la piccola e media impresa, la parte produttiva e fondamentale di questo Paese, e dobbiamo essere considerati nei processi decisionali. Ho lavorato 20 anni in Enel e conosco bene le grandi realtà, ma so anche cosa significa essere una piccola o media azienda. Qui ci sono tantissime imprese del territorio che danno lavoro a circa 40-50 mila persone. Quando ero in Enel eravamo 130.000 in Italia, oggi sono 36.000. Le altre persone dove vanno? Spesso all’estero. Noi invece diamo speranza: non toglietecela, perché ARTE non è solo un’associazione”, termina il presidente.
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