“Sì è trattato di una apertura forte dal punto di vista tecnico al disaccoppiamento, attraverso i contratti pluriennali con prezzo fisso. È importante che l’Italia si impegni su questo fronte. È chiaro che favorendo il disaccoppiamento si trasferiscono margini da un’industria all’altra. Ma la competizione è tale che se vogliamo restare in campo serve anche questo. Un maggiore interventismo da parte dello Stato diventerà più frequente”. Lo dice Gianfelice Rocca, presidente di Techint, commentando la volontà della premier Giorgia Meloni di intervenire sui prezzi dell’energia. Nell’intervista al Corriere della Sera ha poi aggiunto sulla necessità di investimenti: “Ci sono alcuni dossier su cui si va sul sicuro. Pensiamo a industria 4.0, investire nella digitalizzazione ha fatto bene al Paese. Oggi abbiamo un nuovo fattore di cambiamento: l’intelligenza artificiale. Sostenere le imprese che cercano modi per rendere più efficace il business attraverso l’AI sarebbe sicuramente utile”.
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è al lavoro per…
L'intesa preliminare con la Commissione europea sul decreto Bollette c'è. L’accordo, frutto di un confronto…
Per quanto riguarda il prezzo del carbonio e l'ETS "a luglio abbiamo presentato la nostra…
Sulla questione dell'energia "le famiglie e l'industria pagano il prezzo della guerra che è molto…
"Per il medio termine è importante che per quanto per il tempo che l'Europa dipenderà…
"Sostenere l'Ucraina è più importante che mai, tanto più che Mosca sta intensificando le sue…