“Usa ed Europa possono alzare molto la pressione su Putin, imponendo le sanzioni secondarie e continuando gli aiuti militari. Se lo faranno, Kiev è in grado di bloccare l’offensiva di Mosca”. Così William Taylor, ambasciatore americano in Ucraina durante la prima amministrazione Trump. Taylor, nell’intervista a Repubblica, spiega poi che Putin “non ha alcuna intenzione di fermare la guerra, negoziare un cessate il fuoco o un accordo. È ossessionato dall’eliminazione dell’Ucraina come nazione sovrana, perciò colpisce anche i civili e le infrastrutture critiche”. Le sanzioni, dice, sono l’unica via d’uscita: “Non c’è alcun motivo per esitare, anche perché ha il sostegno del Senato e dell’opinione pubblica. Lindsey Graham ha presentato un disegno di legge sostenuto da 82 colleghi, che prevedeva sanzioni molto severe contro la Russia se non si siede al negoziato”.
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