“I livelli sono due. C’è l’orizzonte a breve, con l’inverno da affrontare. Poi c’è il medio periodo, con la necessità di attrezzarci con un piano per non trovarci mai più in questa situazione. Dobbiamo fare le due cose in contemporanea”. Lo dice Annalisa Sassi, presidente di Confindustria Emilia Romagna. Che prosegue in una intervista a Il Corriere della Sera oltre a “girare 3-4 miliardi di metri cubi di metano così estratti alle imprese energivore a prezzi calmierati”, il Gse “potrebbe fornire alle imprese energia prodotta dalle rinnovabili a costi diciamo intorno ai 120 euro a megawattora. Ci sembrano entrambe due strade da praticare per affrontare la strettoia dei mesi che ci aspettano. Il problema è: quanto tempo serve perché tutto ciò diventi realtà? Quando si parla di energia mai come ora il tempo è danaro”. Sulle fonti di energia, oltre a nucleare, Sassi dice: “Le rinnovabili non hanno controindicazioni, spingere sull’acceleratore di eolico, fotovoltaico e biogas non può che essere corretto. L’unica vera cosa da fare è snellire la burocrazia per aumentare la produzione al massimo della potenzialità”.
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