La domanda di gas dovrebbe continuare a crescere fino al 2030 – alimentata dall’Asia, con una crescita stabile negli Stati Uniti e ancora molto incerta in Europa – ma sembra destinata a diminuire. E’ quanto si legge nel report di S&P Global Commodity Insights che analizza l’outlook del settore energetico e delle infrastrutture. “La sicurezza dell’approvvigionamento e lo svantaggio di prezzo del gas rispetto al carbone e alla produzione di energia nucleare in Cina – scrive l’agenzia di rating – fanno sì che, sebbene il suo utilizzo sia in aumento, il gas rappresenterà solo il 9% del mix energetico primario cinese entro il 2030, rispetto al 30% degli Stati Uniti”. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e le conseguenti preoccupazioni relative alla fornitura di gas e al rischio di interruzione, dice S%P, “stanno accelerando la transizione dell’Europa alle energie rinnovabili e ai gas più ecologici, che potrebbero rappresentare il 20% della domanda europea di gas entro il 2030 se l’Ue raggiungerà gli obiettivi di REPowerEU”.
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