La domanda di gas dovrebbe continuare a crescere fino al 2030 – alimentata dall’Asia, con una crescita stabile negli Stati Uniti e ancora molto incerta in Europa – ma sembra destinata a diminuire. E’ quanto si legge nel report di S&P Global Commodity Insights che analizza l’outlook del settore energetico e delle infrastrutture. “La sicurezza dell’approvvigionamento e lo svantaggio di prezzo del gas rispetto al carbone e alla produzione di energia nucleare in Cina – scrive l’agenzia di rating – fanno sì che, sebbene il suo utilizzo sia in aumento, il gas rappresenterà solo il 9% del mix energetico primario cinese entro il 2030, rispetto al 30% degli Stati Uniti”. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e le conseguenti preoccupazioni relative alla fornitura di gas e al rischio di interruzione, dice S%P, “stanno accelerando la transizione dell’Europa alle energie rinnovabili e ai gas più ecologici, che potrebbero rappresentare il 20% della domanda europea di gas entro il 2030 se l’Ue raggiungerà gli obiettivi di REPowerEU”.
Il governo britannico ha nazionalizzato la British Steel nel tentativo di proteggere il futuro della…
Malissimo le Borse asiatiche. L'indice giapponese Nikkei ha chiuso con un pesante -2,63%, mentre attualmente…
"Il miraggio del nucleare fra 12 anni non basta, il Governo deve dare qualcosa di…
Pronti ad investire, per rendere più moderni ed efficienti gli oltre 5.100 chilometri di rete…
"La sfida per il turismo italiano nei prossimi anni è trasformare un periodo positivo, anche…
Si profila un'altra giornata di rialzi per il prezzo del gas. Questa mattina, al Ttf…