“Il 2026 si apre con un incremento del fabbisogno elettrico nazionale del 4,1% rispetto a gennaio dello scorso anno. Con 28 miliardi di kWh, si tratta del valore mensile più alto dal 2014 a oggi”. Lo rivelano i dati mensili di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica, guidata da Giuseppina Di Foggia. Dunque, nel primo mese del 2026 “si conferma il trend di ripresa del fabbisogno registrato a partire da settembre 2025 – sottolinea Terna -. La variazione positiva dello scorso mese conferma un andamento in ripresa della domanda di energia elettrica iniziato a settembre 2025. Il fabbisogno di gennaio è stato determinato da un giorno lavorativo in meno (20 invece di 21) e da una temperatura media mensile sensibilmente inferiore a quella dello stesso periodo di un anno fa di 1,7°C. Fattori che, pur di segno opposto, concorrono a mantenere la variazione positiva: il dato, corretto dagli effetti temperatura e calendario, è in aumento infatti del 2,8%”. Inoltre, è “positiva anche la variazione congiunturale: il fabbisogno destagionalizzato e corretto per calendario e temperatura è in aumento del 2,1% rispetto a dicembre 2025. La crescita è omogenea in tutto il Paese: +4,2% al Nord, +4,1% al Centro e +3,9% al Sud e nelle isole”.
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