“Con il piano RePowerEu negli ultimi 12 mesi l’Europa ha superato gli obiettivi di riduzione” della dipendenza energetica dalla Russia, e ora “non abbiamo più una dipendenza dalle fonti fossili russe in generale”. Lo ha confermato il portavoce della Commissione Europea, Adalbert Jahnz, nel corso del punto quotidiano con la stampa di Bruxelles: “Le importazioni di carbone si sono fermate, quelle di petrolio sono solo una frazione di quello che erano prima della guerra e il gas ora sta sparendo rapidamente dal mercato europeo”. A proposito delle importazioni di gas russo, “prima dell’inizio dell’invasione dell’Ucraina rappresentavano il 50%” del totale, mentre “a marzo di quest’anno sono calate all’8% grazie a un programma di intensa ricerca di fornitori alternativi con cui la Commissione si è impegnata”, ha sottolineato il portavoce. “Continueremo questo lavoro”.
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