L’impatto del blocco del canale di Hormuz “dal nostro punto di vista possiamo affermare che non è poi così rilevante”. Lo dice l’ad di Eni, Claudio Descalzi, presentando agli investitori il Piano industriale 2026-2030. “Dal punto di vista della produzione, possiamo dire di avere un certo margine di manovra”, spiega. Dunque l’impatto potrebbe essere “tra il 2 e il 3 percento della nostra produzione” e “nel nostro scenario, potremmo dire che la riduzione è forse minore in termini di cash flow e di Ebitda”, continua Descalzi, sottolineando che l’azienda ha “più progetti di sviluppo che di produzione”.
Riprenderà martedì 15 settembre a Palazzo Chigi il confronto tra il Governo e le organizzazioni…
La Corte d’Appello civile di Milano conferma lo stop all’attività produttiva dell’area a caldo dell’ex…
Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti rivede in direzioni diverse le principali stime per il…
La produzione mondiale di riso per il 2026/27 viene ridotta a 533,9 milioni di tonnellate,…
La produzione mondiale di mais e degli altri cereali grossolani per il 2026/27 è stata…
La produzione mondiale di grano per il 2026/27 è stata rivista al rialzo dal Dipartimento…