IGUZZINI AZIENDA INDUSTRIA ELETTROTECNICA PRODUZIONE LAMPADA LAMPADE ELETTROILLUMINAZIONE FABBRICA OPERAIO OPERAI TECNICO TECNICI
La guerra in Medio Oriente comincia a manifestarsi sul manifatturiero dell’eurozona. L’inizio del secondo trimestre del 2026 restituisce infatti un’immagine solo in parte rassicurante per l’economia. I dati dell’indagine S&P Global Pmi relativi all’Italia segnalano un rafforzamento dell’attività economica, ma dietro il miglioramento congiunturale emergono segnali di debolezza strutturale, soprattutto sul fronte della domanda interna e dei margini aziendali. Ad aprile, l’indice Pmi manifatturiero italiano è salito a 52,1 (da 51,3 di marzo), il livello più alto degli ultimi quattro anni, indicando un’espansione dell’attività. La produzione ha registrato il più significativo aumento in più di tre anni, sostenuta anche dall’incremento dell’occupazione e degli acquisti. A una lettura più attenta, però, il quadro appare meno solido di quanto suggeriscano i dati headline. Come sottolinea Eleanor Dennison, economista di S&P Global, “a prima vista, ad aprile, il settore manifatturiero italiano ha registrato la migliore crescita delle condizioni operative degli ultimi quattro anni”, ma “gli ultimi dati hanno rivelato una certa debolezza nella domanda, attribuibile al mercato interno”.
La crescita è stata infatti trainata soprattutto dalle esportazioni, mentre il mercato domestico continua a mostrare segnali di esitazione. Secondo l’analisi, le imprese stanno anticipando gli acquisti per timore di ulteriori rincari e carenze di materiali. Questo fenomeno, legato alle tensioni geopolitiche, sostiene temporaneamente la produzione ma ne distorce la dinamica nel breve periodo. Il conflitto in Medio Oriente continua infatti a pesare sulle catene di approvvigionamento: i tempi di consegna si allungano e i costi di produzione aumentano, ai livelli più elevati degli ultimi quattro anni. Secondo Dennison, “la maggior parte delle imprese ha subito maggiori pressioni sui costi, ma ha comunque mostrato una maggiore difficoltà nel fissare i prezzi, a conferma di una futura restrizione dei margini”. Le aziende affrontano così nuove pressioni sui margini: circa il 60% segnala un aumento dei costi, ma solo il 25% è riuscito ad alzare i prezzi di vendita. Il quadro italiano si inserisce in una dinamica più ampia dell’eurozona, dove il Pmi manifatturiero è salito a 52,2, massimo da quasi quattro anni. Per la prima volta dal 2022, tutti i principali Paesi dell’area sono in espansione.
Tuttavia, la crescita resta fragile. In Germania, il recupero riflette soprattutto ordini esteri e ricostituzione delle scorte; in Francia, l’attività è moderata e disomogenea; la Spagna appare più dinamica, ma esposta alle stesse pressioni sui costi. Nel complesso, l’area mostra un miglioramento ciclico accompagnato da fragilità diffuse. Le imprese segnalano inoltre un aumento degli “acquisti anticipati” da parte dei clienti, legati a timori di rincari e interruzioni dell’offerta. Come evidenzia Chris Williamson, “sebbene il Pmi abbia raggiunto il livello più alto da quasi quattro anni, l’indagine rappresenta più un allarme che una festa”: “la produzione e i nuovi ordini sono sostenuti dalla creazione delle scorte di sicurezza” e non da una domanda finale solida. Sul fronte dei prezzi, le pressioni restano elevate. Williamson sottolinea che “il balzo dell’inflazione dei prezzi di vendita è stato il più netto registrato dal 1997”, mentre l’aumento dei costi di acquisto non ha precedenti nella storia dell’indagine. Questo crea un dilemma per la politica monetaria: il rallentamento dell’ottimismo suggerisce cautela, ma l’inflazione spinge verso politiche più restrittive. “Il pericolo è che i responsabili delle politiche possano essere ingannati da questi dati Pmi più positivi”, avverte Williamson, mentre “questa crescita non avrà vita lunga”.
l'Iran verrà "spazzato via dalla faccia della terra" se la Repubblica islamica attaccherà le navi…
l'Iran verrà "spazzato via dalla faccia della terra" se la Repubblica islamica attaccherà le navi…
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti "ha aperto il dibattito con il commissario Ue all'Economia Valdis…
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti "ha aperto il dibattito con il commissario Ue all'Economia Valdis…
"Per me è stato molto interessante poter ascoltare il punto di vista del presidente di…
"Per me è stato molto interessante poter ascoltare il punto di vista del presidente di…