Eni potrebbe rientrare nel trading di gas e petrolio e si appresta a chiudere a breve il piano di acquisto di azioni proprie. Lo riporta il Corriere della Sera citando stralci di un’intervista rilasciata dall’ad Claudio Descalzi al Financial Times. Nell’attività di compravendita di energia sui grandi mercati internazionali Eni era attiva con uffici a Londra. “Ho smesso il trading nel 2019, ma le altre grandi aziende sono tutte trader”, ha dichiarato. “BP, Shell, Total sono grandi trader e guadagnano miliardi da questa attività”, ha aggiunto. Eni tornerebbe attraverso una joint-venture, creando un’unità commerciale che opererebbe in modo indipendente. Descalzi ha rivelato al FT di aver avviato trattative preliminari con diverse società di trading di materie prime, tra cui Mercuria: “Non è nel nostro Dna. Non siamo molto commerciali. Quindi ho pensato che per diventare commerciali dovevamo stringere una partnership per comprendere il business”.
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