“Ci aspettiamo effetti negativi già da domani mattina, quando apriranno le Borse senza però avere gli effetti positivi sulle bollette, almeno fino all’anno prossimo”. Lo dice l’assessore all’Energia della Regione Lombardia, Massimo Sertori, in un’intervista al Corriere della Sera. Il nodo degli Ets deve ancora essere sciolto: “In pratica gli Ets sono i versamenti che fanno le aziende che superano un certo livello di emissioni di CO2. Il decreto prevede che questi oneri non siano più pagati dalle centrali termoelettriche ma direttamente dai consumatori di elettricità. Il tutto per abbassare il prezzo del gas e, di conseguenza, dell’energia fatta con il gas. Bene, ammesso che questa ‘partita di giro’ funzioni e davvero si riduca un po’ il costo del MWh, tutto questo partirà dal 2027, in pratica tra un anno. Quello che rischiamo è di vedere subito domattina invece (oggi per chi legge, ndr;) è uno scossone in Borsa per le aziende del settore energia”, spiega l’assessore lombardo. “Avevamo chiesto molto semplicemente di passare prima dall’Europa e negoziare la possibilità di sterilizzare l’Ets. Un procedimento ordinato avrebbe evitato rischi sui mercati”, aggiunge ancora. Poi Sertori auspica: “Ci aspettiamo che una discussione parlamentare seria possa portare opportune modifiche”.
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