Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale, sostiene che le conseguenze dell’esplosione di Calenzano sono i pericoli “legati alla ricaduta dei fumi a terra ed è fondamentale monitorare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti come furani e diossine, che persistono a lungo nell’ambiente. Pensiamo alla Terra dei Fuochi dove, a distanza di decenni, le diossine sono ancora presenti nel latte materno. Naturalmente la situazione di Calenzano è completamente diversa”. In un colloquio con il Corriere della Sera aggiunge: “È bene evitare di mangiare frutti o ortaggi raccolti nell’area dell’esplosione, finché non sono terminati i controlli di sicurezza. Inoltre consiglierei di lavare i pavimenti di balconi e terrazzi e, laddove siano stati esposti ai fumi, anche i vestiti”. E ancora: “Nell’immediato sì, è corretto in presenza di un incendio chiudersi in casa o allontanarsi dal luogo colpito. Le mascherine ci proteggono da alcuni inquinanti, ma lasciano passare le particelle più piccole. Tutte queste precauzioni possono durare al massimo alcuni giorni: nel momento in cui Arpat, Protezione civile e autorità sanitarie dichiarano finita l’emergenza, si torna alla vita di prima».
“Abbiamo iniziato la mattina presto sulla via per Oslo, in treno ho avuto una conversazione…
“Abbiamo alcune idee chiare su come raggiungere la pace e siamo uniti ai nostri partner…
Rafforzare la difesa europea non significa soltanto aumentare le risorse disponibili, ma anche migliorare il…
La frenata dei prezzi alimentari rischia di essere soltanto una tregua. Il rincaro dell’energia, il…
di Andrea Francato Giornata sulle montagne russe per petrolio e gas, con forti oscillazioni nel…
Le tariffe aeree in Europa potrebbero aumentare del 10-20% nel prossimo anno, con il rincaro…