“Poteva andare peggio. Se a bruciare fosse stato petrolio non raffinato, o se fossimo stati in un periodo di cappa estiva, i rischi per la salute sarebbero stati maggiori”. Lo dice Fabio Ferranti, dirigente dell’Ispra (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). In una intervista a La Repubblica spiega: “Il fumo nero indica la presenza di sostanze non bruciate del tutto. È più nocivo rispetto al fumo bianco, in cui tutto il materiale viene consumato. Contiene residui di idrocarburi e monossido di carbonio”. E ancora: “L’emergenza però è durata poco: le fiamme sono state spente in breve tempo, in zona c’era molto vento e a bruciare sono stati idrocarburi raffinati”.
"Faremo tutti i controlli necessari, verificheremo per quale motivo è stato concesso questo visto, tenendo…
"Faremo tutti i controlli necessari, verificheremo per quale motivo è stato concesso questo visto, tenendo…
"Nel Mar Nero, gli attacchi russi alle navi che trasportano cereali potrebbero causare un altro…
"Nel Mar Nero, gli attacchi russi alle navi che trasportano cereali potrebbero causare un altro…
La decisione di chiudere il Consolato Generale russo a Bonn e la Casa Russa a…
La decisione di chiudere il Consolato Generale russo a Bonn e la Casa Russa a…