A maggio l’indicatore del clima economico (Esi) ha registrato un andamento sostanzialmente stabile sia nell’Ue che nell’area dell’euro (+0,3 punti in entrambe le aree, attestandosi a 93,7 nell’Ue e a 93,5 nell’area dell’euro). Lo rileva l’ultima indagine della Commissione Ue. L’indicatore delle aspettative occupazionali (Eei) ha registrato un aumento rispetto ad aprile (Ue: +2,1 punti a 95,4; area dell’euro: +2,8 punti a 94,7). Entrambi gli indicatori continuano a registrare valori ben al di sotto delle rispettive medie di lungo periodo pari a 100. L’Esi sostanzialmente stabile per l’Ue è il risultato di una parziale ripresa della fiducia nel settore dei servizi e tra i consumatori, che è stata in gran parte compensata dai cali registrati nell’industria, nel commercio al dettaglio e nell’edilizia. Tra le principali economie dell’Ue, l’Esi è migliorato in Germania (+1), Francia e Polonia (+0,9), mentre è rimasto sostanzialmente stabile in Italia (+0,1) e in Spagna (-0,1), ed è diminuito nei Paesi Bassi (-0,9).
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