Alcuni membri del Consiglio direttivo della Bce avrebbero accettato un rialzo dei tassi già nella riunione del 22-23 luglio, anche se alla fine tutti hanno sostenuto la decisione di lasciarli invariati. Lo riferiscono i verbali della riunione Bce, secondo cui alcuni componenti ritenevano che i dati disponibili sostenessero la necessità di un ulteriore intervento restrittivo. Nelle minute si legge che alcuni membri “non si sarebbero opposti a un aumento dei tassi nella riunione in corso”. Questi componenti attribuivano maggiore peso ai rischi al rialzo per l’inflazione e ritenevano che i tassi dovessero entrare in territorio moderatamente restrittivo. Secondo la loro valutazione, rinviare l’intervento avrebbe potuto rendere necessario un irrigidimento più forte in seguito. Tra gli elementi citati anche la crescita del credito a famiglie e imprese.
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