“Quella industriale ora è l’emergenza assoluta. In palio c’è la sovranità economica dell’Italia. Su questo è necessario aprire un confronto con Federmeccanica e governo per garantire l’occupazione”. Così il segretario generale della, Fiom Michele De Palma. “Con Fim e Uilm abbiamo fatto due richieste. La prima: se ne occupi direttamente la premier, visto il piano di chiusura del Mimit. La seconda: entrino le partecipate pubbliche, da Eni a Enel, da Leonardo a Fincantieri”, aggiunge sull’ex Ilva parlando con Il Corriere della Sera. E ancora: “Il coinvolgimento delle partecipate non impedisce un ruolo anche per attori privati. Ma finora l’industria italiana dell’acciaio non ha dato bella mostra di sé su questo dossier. Federacciai parla già di mini-Ilva. E nello stesso tempo attacca il rilancio di Metinvest-Danieli sul sito di Piombino. Dovrebbero lavorare in modo costruttivo per il Paese invece di pensare solo a sé”.
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