Per quanto riguarda i lavoratori, dopo la conferma del decreto della Corte d’Appello di Milano che dispone la chiusura dell’area cosiddetta a caldo degli impianti di Taranto, il Governo sta predisponendo un provvedimento per le opportune tutele sociali, in un decreto legge che andrà al Consiglio dei Ministri di oggi, attraverso un nuovo modello di Cassa integrazione che non corrisponda alla Cig per cessazione dell’attività. In sostanza, si utilizza l’ammortizzatore unico emergenziale e non quello per cessazione dell’impresa. E’ quanto detto, secondo quanto si apprende, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, all’incontro di Palazzo Chigi coi sindacati sul futuro dell’ex Ilva.
Si tratta di un provvedimento-ponte rispetto alla conclusione della gara, che abbia una sua flessibilità in relazione all’andamento della gara. Da questo intervento normativo d’urgenza del Governo non saranno lasciati fuori i lavoratori dell’indotto, in parallelo con l’avvio immediato di un processo di reindustrializzazione che coinvolga tutti i soggetti che hanno progetti e investimenti nell’area di Taranto, compresa la Difesa. A tal fine, sarà rafforzato il ruolo dei Contratti Istituzionali di Sviluppo e saranno previsti incentivi per le assunzioni.
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