“La decisione del Tribunale di Milano che accoglie il ricorso dei cittadini di Taranto e dispone lo stop dell’area a caldo dell’ex Ilva da agosto rappresenta una svolta che il Movimento 5 Stelle aveva previsto e denunciato con fermezza. Avevamo detto che l’Autorizzazione Integrata Ambientale del 2025 era giuridicamente illegittima, costruita per garantire la continuità produttiva a carbone e non la tutela effettiva della salute. Avevamo denunciato che quell’AIA non applicava in modo rigoroso il principio di precauzione, non affrontava adeguatamente le emissioni nei wind days, non prevedeva controlli realmente stringenti e rinviava ancora una volta gli interventi strutturali di messa in sicurezza. Lo abbiamo fatto sostenendo i ricorsi dei cittadini e portando la questione nelle sedi istituzionali. Oggi un Tribunale afferma che i rischi per la salute sono attuali e che la produzione deve fermarsi in assenza di misure idonee. È una smentita pesantissima della linea del Governo Meloni, che per mesi ha minimizzato e blindato un’autorizzazione che ora viene nei fatti bocciata”. Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.
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