“Quando abbiamo commissariato Adi, nel febbraio dello scorso anno, era rimasto in funzione un solo altoforno – l’Afo4 – e le scorte in magazzino bastavano appena per quattro giorni. Lo stabilimento era al collasso. In questi mesi, grazie a un lavoro comune, abbiamo reso possibile la manutenzione degli impianti, ristorato con 120 milioni le imprese dell’indotto, indennizzato i cittadini di Tamburi, inaugurato il Tecnopolo del Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile e, soprattutto, avviato il percorso per assegnare l’ex Ilva a nuovi soggetti che intendano investire davvero, nell’ambito di una gara internazionale che prevede la completa decarbonizzazione dello stabilimento con la realizzazione di tre nuovi forni elettrici”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in apertura del Tavolo con le aziende dell’indotto ex Ilva di Taranto in corso al Mimit. “Il negoziato con Baku Steel è giunto ora a un punto cruciale: è necessario che tutti facciano la propria parte con responsabilità. Mi appello a tutte le parti, enti locali e rappresentanze sociali, perché sia creato il clima migliore per la conclusione della trattativa”, ha aggiunto.
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