“È un momento cruciale e, per questo, innanzitutto vorrei fare un appello alla massima responsabilità: evitiamo le polemiche e lavoriamo in sintonia. Non è il momento delle recriminazioni, ma delle soluzioni”. Così Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, sulla situazione dell’ex Ilva. “Dobbiamo prendere atto che se manca un altoforno nella fase di transizione verso i forni elettrici la produzione non potrà più essere di 6 milioni di tonnellate come da obiettivi ma massimo di 4 milioni. I commissari si sono confrontati con i sindacati in merito alle conseguenze sui livelli occupazionali e sulla necessità di ricorrere alla cassa integrazione. Nel contempo, accelereremo i lavori per far ripartire l’Afo 2 che potrebbe affiancarsi, in qualche mese, all’Afo 4 a cui abbiamo garantito la massima sicurezza”, spiega nell’intervista a Il Sole 24 Ore. E ancora: “Anche sull’Aia speriamo si possa realizzare un buon lavoro di sistema. I tecnici del Mimit, del Mase, del Ministero della Salute e degli enti locali stanno operando in questa direzione, per vincere questa sfida. Si può fare, si deve fare, e proprio a Taranto, laddove si è creata la frattura più profonda tra salute e lavoro. Ora sta a noi ricomporla, guardando al futuro”.
Il Consiglio dei ministri, su proposta della Presidente Giorgia Meloni, del Ministro delle infrastrutture e…
"Nei giorni scorsi, in vari articoli, ho letto ricostruzioni un po’ semplificate e lontane dalla…
Un forte terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito la regione cinese del Tibet nella tarda…
L’imprenditore italo-marocchino Abderrahim Naji ha vinto il “Premio Piano Mattei Africa” nell’ambito di “Visioni Made…
Risorse e “non promesse”. Giorgia Meloni spiega così la scelta del governo di varare un…
La fiducia dei consumatori peggiora a ottobre sia nell’Unione europea sia nell’area euro. Secondo la…